Il panorama delle agevolazioni per le assunzioni nel 2024 è finalmente chiaro. Dopo l’approvazione del Decreto Coesione, il governo ha pubblicato anche il decreto attuativo relativo al maxi bonus destinato a migliorare il mercato del lavoro, con particolare attenzione ai contratti a tempo indeterminato. Ma le novità non finiscono qui: sono previste ulteriori agevolazioni fino alla fine del 2025, volte a favorire l’assunzione di categorie specifiche di lavoratori. Esaminiamo nel dettaglio queste nuove misure, i requisiti per accedervi e i destinatari delle stesse.
La Superdeduzione assunzioni del 2024
Iniziamo con la misura più attesa e significativa: la Superdeduzione per le assunzioni. Il decreto attuativo, pubblicato il 25 giugno, introduce una serie di nuove misure per agevolare le assunzioni a tempo indeterminato fino a dicembre 2025. Questa agevolazione prevede deduzioni fiscali IRPEF e IRES pari al 120% del costo del personale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. La deduzione può salire al 130% se il lavoratore assunto rientra nella categoria di “lavoratore molto svantaggiato” secondo la normativa europea. Tra questi:
- Persone con disabilità o appartenenti a categorie svantaggiate
- Donne con almeno due figli minori o senza impiego da almeno sei mesi
- Ex percettori del reddito di cittadinanza
- Donne vittime di violenza
- Minori in età lavorativa in difficoltà familiare
- Giovani under 30 ammessi agli incentivi all’occupazione
Per usufruire degli sgravi fiscali, le aziende devono dimostrare un incremento della base occupazionale rispetto all’anno precedente, inclusi i dipendenti a tempo determinato. Questa misura è cumulabile con altre agevolazioni, come quelle per le assunzioni nel Sud Italia.
Chi può usufruire delle nuove agevolazioni
Le deduzioni sono riservate a titolari di reddito d’impresa, imprese individuali, società di persone, e autonomi che abbiano esercitato l’attività per almeno 365 giorni nel periodo d’imposta 2023. Le nuove imprese costituite nel 2023 non sono ammissibili. Nello specifico, le categorie eleggibili includono:
- Società per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, società di mutua assicurazione, società europee e cooperative europee residenti in Italia
- Enti pubblici e privati con attività commerciale principale
- Enti pubblici e privati senza attività commerciale principale, organismi di investimento collettivo del risparmio
- Società ed enti di ogni tipo, inclusi i trust, non residenti in Italia
- Imprese individuali, società di persone ed equiparate ai sensi dell’articolo 5 del TUIR
- Esercenti arti e professioni che determinano il reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 54 del TUIR
Non possono beneficiare del bonus le imprese in liquidazione ordinaria o giudiziale, o soggette ad altri istituti liquidatori.
Le agevolazioni del Decreto Coesione
Il Decreto Coesione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale a maggio, introduce ulteriori incentivi per le assunzioni, alcuni dei quali sostituiscono bonus scaduti nel 2023. Questi incentivi sono rivolti a giovani under 35, donne in condizioni di svantaggio e assunzioni nelle Zone Economiche Speciali (ZES) del Mezzogiorno.
Giovani under 35
Questa agevolazione riguarda i giovani sotto i 35 anni che non hanno mai avuto contratti a tempo indeterminato. I datori di lavoro possono usufruire di uno sgravio contributivo di 500 euro al mese per 24 mesi, che sale a 650 euro mensili per le aziende nelle regioni del Mezzogiorno. Lo sgravio non è valido per le aziende che hanno effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi precedenti.
Donne in condizioni di svantaggio
Riguarda le donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (sei mesi per le residenti nelle regioni ZES Sud). Prevede l’esonero totale dei contributi INPS e INAIL fino a 650 euro mensili per 24 mesi. Anche in questo caso, è necessario aumentare la base occupazionale rispetto all’anno precedente.
ZES del Mezzogiorno
Gli sgravi fiscali si rivolgono alle micro e piccole imprese (con non più di 10 dipendenti) delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. L’esonero contributivo totale è previsto per i nuovi assunti a tempo indeterminato con almeno 35 anni, disoccupati da almeno 24 mesi, con un’agevolazione pari a 650 euro per 24 mesi.
Altri incentivi per le assunzioni
Oltre alla Superdeduzione e agli incentivi del Decreto Coesione, rimangono validi altri bonus per le assunzioni:
Bonus assunzione per i percettori di SFL e ADI
Prevede un esonero contributivo totale fino a 8000 euro annui per assunzioni a tempo indeterminato e 4000 per quelle a tempo determinato. È necessario pubblicare l’offerta di lavoro nel sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL).
Bonus NASpI
Un contributo mensile concesso ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato cittadini che usufruiscono della NASpI. L’importo è del 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore, con una durata massima di 24 mesi.
Bonus assunzione under 30 e over 50
Prevede un esonero contributivo del 50% fino a 3000 euro per gli under 30 e del 50% per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato) per gli over 50 disoccupati da almeno 12 mesi.
Le agevolazioni non più in vigore
Alcune agevolazioni non sono state riconfermate per il 2024, sostituite dalle nuove misure. Tra queste:
- Esoneri contributivi per giovani under 36 e donne (50% per 18 mesi per assunzioni a tempo indeterminato)
- Bonus assunzioni per i NEET (giovani under 30 che non lavorano e non studiano)
- Bonus per assunzioni dei percettori del reddito di cittadinanza
Il panorama delle agevolazioni per le assunzioni nel 2024 offre molte opportunità per i datori di lavoro di beneficiare di sgravi fiscali e contributivi, incentivando l’assunzione di categorie specifiche di lavoratori. Queste misure rappresentano un passo importante per migliorare il mercato del lavoro e ridurre il precariato, promuovendo al contempo l’inclusione e il benessere occupazionale.



